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Alitalia: il piano industriale è irrealistico e insostenibile

Su Alitalia, il piano è fallimentare. Il Governo si fermi. È sempre più angosciante la vicenda di Alitalia. Dopo 2 anni e mezzo di commissariamento, nessuna delle condizioni di contesto che zavorrano la redditività è stata affrontata, a cominciare dalle tariffe stellati pagate a AdR per Fiumicino, ossia a Atlantia. Il consorzio di azionisti assemblato è inadeguato, assemblato per interessi diversi. Il piano industriale predisposto è irrealistico e insostenibile: un ‘Piano biennale di fallimento’, come correttamente è stato definito. In tale contesto, si subisce il ricatto dei Benetton: nessuna revoca della concessioni autostradali come condizione per ingresso in Alitalia. Le conseguenze inevitabili sarebbero il terzo fallimento programmato a breve, migliaia di esuberi, conservazione delle mega rendite al principale gestore privato italiano dei nostri monopoli naturali. È necessario e urgente che il governo fermi lo sciagurato piano in dirittura d’arrivo. Si deve ricominciare da capo, da un serio e credibile piano industriale sostenuto, innanzitutto, da una adeguata presenza pubblica nel capitale e da un management dedicato davvero all’interesse della compagnia aerea. La nazionalizzazione non deve essere un tabù: può essere la soluzione più economica per il bilancio pubblico. Invitiamo, ancora una volta, il Ministro Patuanelli a riferire in Parlamento prima del 15 Ottobre.

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