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Def: Finalmente manovra di segno Keynesiano

Necessario l`innalzamento del deficit al 2,4% del Pil per il 2019: il debito pubblico si riduce soltanto attraverso la crescita. Finalmente, dopo un trentennio, una manovra di segno potenzialmente keynesiano. E` ormai consolidato il fallimento della via dell`austerita`, non soltanto in Italia, ma ovunque. Il pilota automatico del Fiscal Compact porta il Titanic Europa a centrare l`iceberg della stagnazione, dell`insostenibilita` del debito pubblico, della sofferenza sociale. La variabile decisiva per correggere la rotta, prosegue Fassina, e` la domanda interna per dare ossigeno alle micro e piccole imprese di edilizia, commercio e artigianato. Quindi, aumento degli investimenti pubblici, in piccole opere, in stretta cooperazione con i Comuni, da concentrare nel Mezzogiorno. Ma affinche` la condizione necessaria del maggior deficit diventi efficace, nel Disegno di Legge di Bilancio, le risorse aggiuntive vanno concentrate sugli investimenti pubblici.

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