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Mozione ex art 109 autodemolitori PAC

L’ASSEMBLEA CAPITOLINA

Impegna la Sindaca e gli Assessori competenti

A farsi promotori di ogni utile iniziativa volta ad individuare, adeguate e tempestive soluzioni per la

definitiva delocalizzazione dei centri di autodemolizione e rottamazione presenti nel parco archeologico di

Centocelle e nel resto del territorio comunale in siti ambientalmente ed urbanisticamente idonei secondo un

cronoprogramma che individui concretamente le azioni volte al definitivo riassetto del settore attraverso

un’attività di pianificazione, programmazione e verifica della possibilità di consolidamento delle strutture

esistenti e/o della loro delocalizzazione ai fini del rilascio delle autorizzazioni definitive previste dalla

normativa vigente;

ad adoperarsi concretamente e con l’urgenza richiesta dall’imminente scadenza delle autorizzazioni

provvisorie all’esercizio dell’attività di autodemolizione e rottamazione presenti sul territorio di Roma

Capitale - fissata al 30 giugno 2017 - affinchè si ponga fine alla pedissequa riproposizione di proroghe e ci

si attivi per la costituzione di un nuovo tavolo con tutti i soggetti istituzionali e non coinvolti nelle attività di

che trattasi per la messa a norma del servizio e l’ottenimento delle autorizzazioni definitive in linea con la

normativa vigente;

ad attivarsi affinchè, nell’ambito del lavoro fin qui svolto attraverso le conferenze dei servizi e i tavoli tecnici

conseguenti all’applicazione della Delibera della Giunta Capitolina n. 181 del 25.6.2014 si verifichi la

percorribilità effettiva di delocalizzare gli autodemolitori nelle aree individuate nel 1997 ovvero vengano

individuate nuove aree idonee ad ospitare gli autodemolitori della Capitale;

a fornire indirizzi agli Uffici competenti affinchè, contestualmente alla verifica dell’attuabilità del

precedente piano di delocalizzazione, si proceda alla verifica della regolarità ambientale degli attuali centri

di rottamazione e autodemolizione e laddove si confermi l’elusione dei dettami previsti dalla vigente

normativa in materia di smaltimento di rifiuti pericolosi si adottino i provvedimenti per la sospensione o

revoca nei confronti degli operatori nei confronti dei quali siano state riscontrate gravi irregolarità o carenze

non sanabili nei termini e con le modalità previste dalla normativa vigente con particolare riferimento ai siti

situati in prossimità di zone di particolare pregio ambientale e culturale come i Parchi archeologici e le aree a

verde.

 

Roma 26 giugno 2017

Il Consigliere

On. Stefano Fassina

 

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