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ODG Operatori Educativi per l’Autonomia – OEPA

Roma Capitale
Assemblea Capitolina
Gruppo Consiliare Sinistra X Roma Fassina Sindaco
Ordine del giorno

Collegato alla proposta n. 101/2017 “ Modifica della deliberazione del Consiglio Comunale n. 90 del 28 aprile 2005 e l’adozione del Regolamento di Roma Capitale per il servizio di assistenza per l’autonomia e la comunicazione degli alunni con disabilità”.
Premesso che
- le attività specifiche dell’Operatore Educativo per l’Autonomia ( OEPA) sono elencate e finalizzate all’assistenza per l’autonomia personale degli alunni diversamente abili nonché alla effettiva integrazione scolastica e sociale degli stessi in adempimento dell’art. 13, comma 3, della legge 104/1992:

- che l’Operatore Educativo per l’Autonomia e la Comunicazione collabora in aula o nei laboratori con l’insegnante nelle attività e nelle situazioni che richiedano un supporto pratico funzionale, ma anche socio-relazionale e/o di facilitazione della comunicazione;

- che nel limite delle proprie competenze e sotto la diretta responsabilità didattica dei docenti, l’operatore collabora con gli insegnanti e il personale della scuola per l’effettiva partecipazione dell’alunno diversamente abile a tutte le attività scolastiche, ricreative e formative previste dal Piano dell’Offerta Formativa;

- che nell’ambito della realizzazione dei Piani Educativi Individualizzati, l’OEPA accompagna l’alunno in situazione di disabilità nelle uscite e nelle attività programmate;

- che l’OEPA partecipa, a sostegno delle necessità degli alunni diversamente abili, ai viaggi di istruzione programmati e realizzati dalla scuola inoltre, in reciproca collaborazione con il corpo docente può offrire un contributo specifico nei casi di difficoltà connesse al trasporto e al soggiorno in particolare, in occasione dei campi scuola;

- assicura, qualora necessario e concordato nell’ambito del GLHO un particolare e prolungato impegno per l’assistenza notturna in camera con l’alunno disabile, in virtù del rapporto di collaborazione con il corpo docente. Onde consentire un tempo di recupero, non è adibito all’assistenza del disabile per alcune ore della prima parte della giornata, qualora sia previsto dal Piano Educativo Individuale scolastico;

- affianca l’alunno diversamente abile durante la condivisione del pasto come esperienza di integrazione e autonomia fornendo il supporto necessario e operando per garantire una corretta educazione alimentare e un buon rapporto con il cibo durante il momento della mensa, come esperienza di autonomia e di integrazione;

- affianca l’alunno in situazione di disabilità nelle attività educative finalizzate all’igiene della propria persona che consentano, ove possibile, il recupero e/o la conquista dell’autonomia;

- assicura collaborazione al personale della scuola, offre l’ausilio materiale agli alunni diversamente abili nelle scuole di ogni ordine e grado, nell’accesso dalle aree esterne alle strutture scolastiche e nell’uscita da esse, nello spostamento nei locali all’interno della scuola e nelle attività di particolare disagio, nonché nella cura dell’igiene personale e nell’uso dei servizi igienici;

- partecipa alle attività di programmazione e di verifica con gli insegnanti, singolarmente e/o riuniti negli Organi collegiali, con i referenti delle strutture sanitarie e con i servizi territoriali;

- partecipa, inoltre, ai G.L.H. operativi degli alunni assegnati;

- partecipa alla stesura del Piano Educativo Individualizzato contribuendo, secondo le proprie
- competenze, all’individuazione delle potenzialità, degli obiettivi, delle strategie/metodologie, dei momenti di verifica;

- collabora, nelle forme e nei tempi concordati con il Municipio, alla realizzazione di iniziative e attività con cui la scuola ed i servizi territoriali mirano congiuntamente all’integrazione dell’alunno diversamente abile in altre strutture del territorio.

Atteso che
per una efficiente ed efficace erogazione del servizio è necessario che la copertura finanziaria del sistema sia garantito da un “centro di costo” autonomo finanziato attraverso la qualificazione della spesa in sede di bilancio annuale al fine di garantire il servizio sia in termini di qualità sia garantendo risorse professionali appropriate;

Considerato che

con deliberazione del Consiglio Comunale n. 90 del 28/04/205 è stato approvato il Regolamento Comunale per l’accreditamento di organismi operanti nei servizi alla persona, tutt’ora vigente;

che tale Registro è attualmente istituito presso il Dipartimento Politiche Sociali;

il percorso contemplato all’art. 15 del Regolamento, di cui alla proposta in essere, individua una procedura centralizzata per la selezione dell’organismo cui affidare le prestazioni de quo;

la rivisitazione del sistema di accreditamento attraverso una sua revisione potrebbe creare le condizioni per superare definitivamente la frammentarietà del sistema in atto e al contempo assicurare attraverso la coprogettazione, spazi di intervento (sulla base di piani di fabbisogno) da riservare a ogni organismo accreditato trasformandoli, da semplici prestatori di risorse umane a soggetti in grado di sostenere tout court servizi complessi;

l’accreditamento di soggetti no profit all’interno di una dinamica volta alla costruzione del welfare locale si può concretizzare come una nuova modalità di rapporto fra soggetti pubblici/ no profit in cui i primi sarebbero i titolari della funzione di programmazione e di committenza ed i secondi sarebbero chiamati a svolgere il ruolo di produttori di servizi, in quanto dotati di una specifica competenza tecnico professionale, organizzativa ed imprenditoriale qualificata sulla base di criteri e requisiti, che vengono “certificati” proprio attraverso l’accreditamento;
Tutto ciò premesso
L’ASSEMBLEA CAPITOLINA impegna il SINDACO e la GIUNTA
a mettere in atto ogni utile iniziativa per verificare, attraverso il coinvolgimento di tutti i soggetti interessati, istituzionali e non, la possibilità, nel rispetto della vigente normativa, di procedere, nelle more della piena applicazione del Regolamento di Roma Capitale, alla selezione dell’organismo cui affidare il servizio di assistenza agli alunni disabili attraverso un sistema di accreditamento degli organismi fondato su bandi pubblici;
di fornire opportune indicazioni ai competenti Uffici per avviare, in tempi congrui, una rivisitazione della deliberazione del Consiglio Comunale n. 90/2005 disciplinando l’iscrizione al Registro Unico Cittadino di Accreditamento (RUC), già presente presso il Dipartimento Politiche Sociali, presso il Dipartimento Servizi Educativi e Scolastici, in quanto sistema in grado di assicurare azioni di rete ed uso delle risorse umane ed economiche più flessibili e maggiormente orientate a soddisfare la domanda della scuola, degli studenti e delle famiglie secondo criteri più sistemici e lontani da una visione assistenzialistica;

23/11/2017 Il Presidente
On. Stefano Fassina