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Roma: Domani al presidio, Torre Maura non è razzista

Domattina sono a Torre Maura, al presidio promosso dall’Anpi, dai sindacati, dalle Acli e tante altre associazioni. Dobbiamo guardare in faccia la realtà e evitare confortanti, ma dannose scorciatoie. A Torre Maura, c’è stato e c’è conflitto sociale degenerato in scontro razziale cavalcato dai fascisti. A Torre Maura, il razzismo è soltanto quello sbandierato da Forza Nuova e CasaPound. È stato sbagliato, profondamente sbagliato, provare a collocare le 70 persone di etnia Rom, ancora una volta, in una periferia in drammatica sofferenza economica e sociale, a ridosso di un enorme schiera di edilizia popolare abbandonata da 20 anni dal Comune, senza manutenzione, senza riscaldamento e acqua calda da 4 mesi, in un quartiere senza collegamenti decenti e servizi essenziali, con livelli di disoccupazione spaventosi e povertà diffusa. Dobbiamo riconoscere le cause sociali del brutto clima. Dobbiamo, quindi, intervenire con progetti e risorse per migliorare le condizioni delle periferie. E dobbiamo smettere di caricare nelle periferie altri problemi. Pertanto, per ricollocare i nuclei famigliari in uscita da Torre Maura, la Sindaca scelga immobili in centro, per numeri limitati di persone. Soltanto così, si può affrontare la sfida dell’integrazione. Attenzione: il suprematismo morale delle sinistre Ztl, pronte a spiegare tutto con una improvvisa ‘onda nera’, apre varchi sempre più ampi alle destre nazionaliste e xenofobe.

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