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Sanità: Lettera aperta a Zingaretti

Al Presidente Zingaretti

 

Caro Presidente,

Abbiamo ricevuto notizia della prevista abolizione di tutte le unità operative complesse (Uoc) dedicate ai Consultori Familiari e alla salute riproduttiva in generale e il conseguente inserimento di questi servizi nelle unità operative complesse dei Distretti alla pari con altre funzioni.
Affermiamo con forza la nostra contrarietà a questa decisione. I Consultori Familiari fanno parte di una rete trasversale che li vede protagonisti del percorso della nascita e quindi della relazione con i punti nascita di primo e secondo livello, dell'accoglienza di tutte le donne, comprese quelle più disagiate, di accoglienza dei minori, di programmi di educazione sanitaria nella popolazione, di elaborazione di pratiche virtuose in relazione alle caratteristiche della popolazione dell'intero territorio.

La strada da percorrere ci sembra diametralmente opposta. Non solo sono indispensabili le Uoc per i consultori e la salute riproduttiva in genere, ma anche in Regione dovrebbe essere istituito un punto sovraziendale con compiti di organizzazione delle politiche per la salute delle donne e dei bambini, per la salute sessuale, la protezione dalle malattie sessualmente trasmissibili, la libera scelta per il parto e per l'interruzione volontaria della gravidanza in modo da garantire politiche omogenee su tutto il Territorio della nostra regione. Tali compiti non possono essere affrontati da gruppi di lavoro aperti e chiusi senza una reale continuità di programmazione.
Procedere lungo la rotta della abolizione delle Uoc dedicate ai Consultori Famigliari vuol dire aggravare nella nostra regione le disparità di servizi relativi alla salute riproduttiva e sessuale a causa delle enormi differenze di presenza di personale, orari di apertura e prestazioni fornite. Lungo tale rotta, i Consultori Familiari finiscono nel tritatutto del controllo di spesa, mentre, al contrario, hanno bisogno di essere considerati come servizi essenziali da rinforzare e sostenere. Inserirli nelle Unità Operative Complesse dei Distretti significa svalutarli ulteriormente considerandoli alla stregua di Ambulatori sanitari decretandone praticamente la fine della specificità.
Chiediamo con forza che vengano mantenute le UOC per la salute riproduttiva e sessuale e che sia istituito in Regione Lazio un centro stabile dedicato linee all'attività Consultoriale e ne protegga le risorse necessarie a tenerli aperti e funzionati.
Sicuro della tua attenzione a un tema così rilevante, ti invio un caro saluto.

 

Stefano Fassina

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