Covid: Governo confermi esonero contributi partite IVA

Il Governo, in particolare il Ministro del Lavoro, confermi oggi stesso a lavoratori autonomi e professionisti l’esonero dai contributi previdenziali obbligatori per il 2021, come previsto dalla Legge di Bilancio e dal Decreto Sostegno. Il Decreto Ministeriale ritarda, ma arrivano le comunicazioni di pagamento. È surreale. Nelle condizioni disperate nelle quali si trovano migliaia di partite Iva e’ insostenibile il ritardo di un provvedimento per 2,5 miliardi di euro approvato a Dicembre scorso e interamente finanziato.

Def: no all’autonomia differenziata

Anche il Def 2021, ripropone in automatico, nella ventina di Disegni di Legge ‘Collegati’ alla prossima Legge di Bilancio, la cosiddetta Autonomia differenziata. Speriamo davvero si tratti di un errore da ‘copia e incolla’. Altrimenti, vorrebbe dire ignorare totalmente la lezione impartita dalla tragedia del Covid, purtroppo ancora in corso. Lo Stato deve tornare ad essere responsabile primario dell’organizzazione dei servizi fondamentali per i diritti costituzionali dei cittadini. Quindi, prima di intervenire con legge ordinaria sulle competenze delle Regioni, e’ decisivo correggere gli errori compiuti nel 2001 nella revisione del Titolo V della Costituzione. Le principali correzioni devono affrontare innanzitutto le competenze statali per il Sistema Sanitario Nazionale: l’assetto in essere ha evidenziato carenze insostenibili e drammaticamente aggravato la negazione in tante Regioni, pur tra le piu’ ricche dell’Ue, del diritto costituzionale alla salute. La secessione dei ricchi e’ irricevibile nel calcio con la proposta della Superlega. Sui diritti costituzionali, nella stagione Covid, e’ una provocazione.

Alitalia: costruire solida compagnia di bandiera No resa a Bruxelles

Ringrazio il Ministro Giorgetti per l’incontro di oggi con i rappresentanti sindacali di Alitalia e Airitaly. L’enorme e pacifica manifestazione di lavoratrici e lavoratori sotto al Mise indica, ancora una volta, la dimensione del dramma in corso per il nostro trasporto aereo. E’ evidente che le richieste della Commissione europea sono insostenibili, non soltanto sul versante del lavoro, ma in primis sul piano industriale. Il Governo deve venire in Parlamento in audizione con la massima urgenza. Il negoziato con la DG Competition, prosegue Fassina, non puo’ andare avanti su presupposti considerati dall’intero arco parlamentare impraticabili e in radicale contraddizione con il mandato, finanziato con 3 miliardi, a costruire una solida compagnia di bandiera. Va reimpostato il negoziato con Bruxelles per evitare gare e spezzatino degli asset, ma intanto ITA deve poter decollare. La rotta da percorrere con urgenza e’ l’affitto di tutti gli asset di Alitalia a ITA.

Spettacolo: urgente soccorso e riforme per settore cultura

Sono qui non soltanto per ribadirvi solidarieta’, ma per sostenere le vostre richieste in Parlamento e in Campidoglio. Le attivita’ culturali sono state tra le piu’ colpite dalle chiusure e le lavoratrici e i lavoratori in esse impegnati hanno piu’ sofferto le conseguenze della precarieta’, data l’assenza di adeguati sostegni al reddito. Non si puo’ andare avanti con i bonus una tantum. Vanno programmate le riaperture in sicurezza e vanno urgentemente dati indennizzi adeguati. Ma l’incubo del Covid deve essere ribaltato in occasione di riforme strutturali, a cominciare da un reddito per coprire l’intermittenza del lavoro e da investimenti pubblici nella cultura almeno allineati alla media europea.

Aspi: governo confermi acquisizione

In relazione alla premanifestazione di interesse comunicata dal gruppo spagnolo Acs per Aspi, il governo italiano dovrebbe al piu’ presto inviare un messaggio definitivo: nessuna disponibilita’ a rinunciare al controllo pubblico, tramite CDP, della gestione di un cosi ampio monopolio naturale, i 3000 km di autostrade ancora in concessione alla controllata di Atlantia. Sarebbe incomprensibile prima puntare ad acquisire la gestione dai Benetton per poi rinunciare per lasciarla in mano alla holding di Costantino Perez.
Oppure, sarebbe un raggiro se Acs pagasse Aspi con le azioni di Abertis, la societa’ di cui Atlantia possiede il 50%. La questione su Atlantia non e’ morale, ma economica. Non ci sono gestori privati cattivi e gestori privati buoni. C’e’ un dato di realta’: i privati nella gestione dei monopoli naturali aumentano le tariffe e minimizzano gli investimenti per mietere rendite. Il governo si affretti a concludere l’acquisto di Aspi senza modificare un’offerta sin troppo generosa.

Alitalia: Governo non metta Parlamento di fronte a fatto compiuto “I ministri vengano a riferire a Camera e Senato”

Su Alitalia e il futuro del trasporto aereo italiano il Parlamento non puo’ fare da spettatore. Lo stallo del negoziato con la Commissione europea determina, ogni giorno, danni ulteriori sia all’azienda in amministrazione straordinaria sia alla ‘newco’, ma sarebbe grave far trovare Camera e Senato di fronte ad un fatto compiuto. I ministri competenti vengano in Parlamento. Anche perchè le proposte attribuite al Governo da parte di numerose testate giornalistiche implicano la rinuncia a ricostruire una sana compagnia di bandiera e la rassegnazione a 6-7.000 esuberi diretti e decine di migliaia di licenziamenti nell’indotto. In sintesi, Ita come una mini-Alitalia, destinata a fare, nel migliore dei casi, il vettore regionale di una grande compagnia europea nelle grazie della ‘Dg Competition'”. Una strada alternativa esiste: affittare subito a Ita tutti gli asset di Alitalia per volare nella stagione estiva e continuare a negoziare con Bruxelles per una soluzione sostenibile.

Dl sostegno: Non basta, serve nuovo scostamento da 30 miliardi

E’ una crisi molto acuta e si è accumulata in questo anno durissimo, soprattutto per alcune attività. Bisogna intervenire, per salvare tante piccole attività produttive. Senza ulteriori rinvii è necessario un decreto molto più consistente di quello approvato, per dare un sollievo e consentire almeno la sopravvivenza a queste attività finchè non è praticabile una riapertura che ovviamente deve arrivare al più presto possibile, anche velocizzando il piano di vaccinazione che ha subìto ritardi inaccettabili. Serve un altro scostamento nell’ordine dei 30 miliardi, con interventi selettivi per compensare le perdite.  Il problema è che dopo un anno di chiusure o riaperture a singhiozzo, quei ristori che potevano essere adeguati nella prima fase adesso non lo sono. Fare riferimento al fatturato è sbagliato, bisogna riferirsi alle perdite.

Contestualmente ai decreti di chiusura devono essere varati i provvedimenti che determinano l’indennizzo. Ritengo che vada ascoltato il grido di sofferenza sociale che c’è stato anche ieri in tante piazze e va considerato come tale, non ricondotto a un problema di ordine pubblico. Bisogna valutare aperture selettive, ad esempio per gli ambulanti, i mercati all’aperto, con tutte le misure necessarie, non possono essere meno sicuri della spesa nei supermercati . Dobbiamo procedere con grande pragmatismo, riconoscendo che c’è un problema di controllo del Covid, ma facendo le aperture possibili. Dopodichè bisogna fare in modo che nelle Regioni la campagna vaccinale non subisca arresti come nel weekend di Pasqua.

Lo Stato deve intervenire con un’organizzazione sostitutiva. Bisogna commissariare l’organizzazione delle vaccinazioni, inaccettabile che l’Umbria lo scorso weekend abbia fatto 18 vaccinazioni. La maggioranza si impegna al massimo, dopodichè il governo è un’altra cosa rispetto alla maggioranza, ma è compito della maggioranza spingere affinchè questi provvedimenti vengano fatti. Questo è un governo di scopo che nasce per gestire le emergenze, non è il governo politico al quale avrei voluto partecipare, possibilmente dopo un percorso elettorale. Mi preme sottolineare che tutti vorremmo riaperture subito, ma ci sono anche altri aspetti da tenere in considerazione, che sono quelle del numero dei morti, delle terapie intensive.

Covid: basta con vittimismo Salvini su riaperture

Caro Salvini, il vittimismo anche no. Dovresti ringraziare Roberto Speranza per assumersi le responsabilita’ morali e politiche che tu per primo e in troppi, anche da Presidenti di Regioni, scaricano. Facile cavalcare i drammi economici e sociali quando altri devono farsi carico di ridurre i carichi delle terapie intensive, soprattutto nelle Regioni come la Lombardia, sempre piu’ piagata dalla Giunta leghista. Piuttosto, caro Salvini prova a sollecitare il Governo e qualche tuo Ministro per far applicare la legge per il rinnovo delle concessioni degli ambulanti, per affrontare qualche tavolo di crisi industriale, per evitare una mortificante subalternita’ alla Commissione europea su Alitalia. Prova, a sollecitare anche tu il Governo a fare al piu’ presto un altro scostamento di deficit e approvare un Decreto per sostenere con importi adeguati e legati alle perdite effettive lavoratori autonomi, professionisti e imprese. Tutti, a cominciare dal Ministro Speranza, vogliamo riaprire. A differenza tua, pero’, vogliamo ridurre le morti e mettere sotto controllo il virus, l’unica condizione per far ripartire l’economia.

Alitalia: governo agisca, non si arrenda a Bruxelles

Il governo non puo’ arrendersi ai diktat completamente fuori fase di Bruxelles. E’ evidente che i principi della concorrenza sono un’ipocrita copertura del tentativo di regalare il mercato italiano alle compagnie di altri Stati membri. Il Governo deve prendere un’iniziativa unilaterale per evitare che nel giro di due settimane vengano messi a terra gli aerei a causa dello stallo determinato dalle insostenibili richieste della Commissione. Cosi’, perdiamo per sempre le condizioni per ricostruire una sana compagnia di bandiera.  Si continui a trattare, ma intanto si consenta a ITA di utilizzare tutti gli asset di Alitalia per poter partire. Le soluzioni tecniche possibili vi sono, le proponiamo da tempo: dall’acquisizione a titolo di pagamento del prestito ricevuto, all’affitto.

Dl Sostegni: serve nuovo rilevante scostamento Dl Sostegni,

Il Decreto Sostegno è drammaticamente insufficiente. Insistiamo ancora una volta: insieme al Decreto per le ulteriori chiusure nel mese di Aprile è necessario approvare al più presto un ulteriore ma più rilevante Decreto di soccorso economico, in particolare per le attività più colpite: come il commercio ambulante, i ristoranti e alberghi, le attività culturali e ricreative, in particolare nelle città più turistiche. Sono lavoratori e lavoratrici allo stremo, disperate. Non sopravvivono nell’attesa delle aperture a seguito della campagna vaccinale. È urgente approvare un altro consistente scostamento di deficit di bilancio, in modo da poter ‘coprire’ anche emendamenti possibili al Decreto Sostegno in discussione al Senato, altrimenti impossibili. I trasferimenti a fondo perduto vanno misurati alle perdite effettive subite. È drammaticamente insufficiente un intervento a pioggia limitato, nel migliore dei casi, al 5% del minor fatturato del 2020. Attenzione a sottovalutare la sofferenza sociale.