Intervento in Commissione Bilancio 22 Dicembre 2020

Stamattina sono intervenuto in aula alla Camera per riferire in quanto relatore della Legge di Bilancio. È stato un lavoro impegnativo. In Commissione Bilancio lo abbiamo compiuto in un clima, lo dico senza retorica, di unità nazionale. Dopo tre settimane intensissime e lunghe sedute notturne abbiamo finito in tempo utile per evitare l’esercizio provvisorio dopo un 2020 terribile. Abbiamo introdotto misure importanti e utili. Ovviamente, altre interventi urgenti sono rimasti fuori. Ma la Legge di Bilancio per il 2021 è soltanto un ulteriore passo di un cammino di soccorso a lavoratori, imprese e famiglie. A Gennaio, è necessario andare avanti con un altro scostamento del deficit dall’obiettivo programmato e un altro Decreto Ristori che compensi le attività imprenditoriali e commerciali colpite dal lockdown natalizio.

Intervento in commissione Bilancio 11 Marzo 2020

Stamattina sono intervenuto in Commissione Bilancio durante l’audizione del Ministro Gualtieri sugli interventi per contrastare gli effetti economici del Coronavirus. Al Ministro ho sottolineato che il problema per la nostra finanza pubblica non è l’innalzamento di 20 miliardi del deficit 2020 per finanziare le misure di contrasto al Covid-19. È evidente che siamo in circostanze eccezionali e che vi è una sospensione sostanziale del Patto di Stabilità. Il problema è l’effetto della contrazione del Pil sulla sostenibilità del nostro debito pubblico. Il Governo dovrebbe al più presto proporre al Consiglio europeo di autorizzare, in via temporanea, la Bce a fare il prestatore di ultima istanza, come tutte le banche centrali. È necessario e urgente un intervento una tantum della Bce per sterilizzare una parte del debito pubblico di ogni Stato, ad esempio la parte corrispondete ai titoli acquistati, da ciascuna banca centrale nazionale, nell’ambito del Quantotative easing. Inoltre, la Bce dovrebbe intervenire, senza le impossibili condizionalità dell’Omt, per comprare direttamente titoli emessi dagli Stati membri in forma di perpetuity fino alla conclusione della fase emergenziale.
 
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Nessuna ritorsione, ma la rete Telecom torni allo Stato.

La controffensiva del Presidente francese Macron su Stx ha un grande merito: squarcia il velo dell’ipocrisia europeista e mette a nudo la realta’ degli interessi nazionali. Il celebrato campione dell’europeismo liberista ha disseppellito un’antica parola del vocabolario del movimento operaio: nazionalizzazione. L’ha fatto in modo strumentale, ma e’ un indicatore inequivocabile delle conseguenze devastanti sul lavoro determinate nell’ultimo trentennio dal cosiddetto libero mercato. Sinistra Italiana sostiene la posizione del Governo su Stx, ma chiede al Governo di assumere una visione piu’ attenta all’interesse nazionale. Nessuna ritorsione, nessuna discriminazione in base alla nazionalita’. Ma sulla rete di Telecom in mano a Vivendi chiediamo al governo di aprire la strada per riportare sotto il controllo dello Stato, tramite Cdp, un asset decisivo sul piano tecnologico e della sicurezza nazionale

Basta Voucher, la protesta di Sinistra Italiana in aula durante voto manovra

La reintroduzione dei voucher sotto altra forma è lesiva del diritto dei cittadini di esprimersi attraverso il referendum.
I voucher sono uno strumento che alimenta la precarietà e l’insicurezza e non combatte il nero. Con la reintroduzione il governo ha preso in giro milioni di italiani che avevano chiesto di abrogare i voucher. Un vero e proprio furto di democrazia.

Odg N.34 centro accoglienza migranti

Ordine del giorno presentato nel corso della seduta straordinaria dell’Assemblea Capitolina dell’ 11/10/2016 dedicata all’emergenza socio-sanitaria creatasi in città a seguito della chiusura del centro accoglienza per migranti itineranti di Via Cupa.
Il seguente Ordine del giorno non è stato sottoposto al voto in auila poichè acquisito come raccomandazione con le modifiche apportate in aula.
Leggi l’ordine del giorno