Si vincoli deposito Atac a piazza Ragusa per interesse pubblico

Stamattina, a Piazza Ragusa, con il Forum dei comitati e delle associazioni del territorio per vincolare all’interesse pubblico il deposito Atac. Grazie al senso di responsabilità delle opposizioni in Campidoglio nel passaggio del bilancio di assestamento, oggi la Giunta Raggi può fare l’offerta per evitare che venga venduto e diventi un magazzino Amazon. Ma è solo il primo passo, difensivo. Dobbiamo andare all’attacco per un percorso partecipato dai cittadini affinché il deposito diventi funzionale al trasporto pubblico sostenibile, come previsto dal Pums, e alle priorità del quartiere di Piazza Ragusa. I candidati Sindaco, a cominciare da Roberto Gualtieri sostenuto dalla nostra lista Sinistra civica ecologista, devono prendere impegni vincolanti.

Roma: tpl deve rimanere pubblico, Atac va rilanciata

Anche stavolta, come puntualmente avviene ogni volta che va a fuoco un autobus, riparte l’invocazione salvifica dei privati salvatori dei servizi pubblici. Eppure, senza accecamento ideologico o strumentalita’ a favore di interessi molto rilevanti, si capirebbe facilmente che un parco mezzi vetusto, non rinnovato a causa di tagli pluridecennali ai trasferimenti statali, regionali e comunali al Tpl, non puo’ che finire così . La soluzione e’ un piano industriale e finanziamenti adeguati per Atac. La messa a gara del Tpl, invece, a parita’ di risorse disponibili, aggraverebbe sia il servizio che le condizioni del lavoro. La ragione e’ semplice: il Tpl e’ un monopolio naturale come le autostrade o le ferrovie. Nei monopoli naturali, il gestore privato, si veda il report di Dicembre 2019 della Corte dei Conti, aumenta le tariffe, minimizza gli investimenti e miete rendite. Il premier conservatore Johnson ha ri-nazionalizzato le ferrovie britanniche dopo la fallimentare privatizzazione della Thatcher. Ma senza andare lontano, i nostri privatizzatori potrebbero misurare le performance di Roma Tpl, azienda privata affidataria del 20 per cento delle linee a Roma. Una classe dirigente sedicente seria dovrebbe resistere alle scorciatoie demagogiche.

Raggi non puo’ dare lezioni su Atac e aziende comunali

Leggo anche oggi dalle agenzie che, secondo Virginia Raggi, tra i candidati a sindaco, sia Roberto Gualtieri sia Carlo Calenda hanno indicato per il futuro di Atac l’ipotesi di mettere a gara le linee periferiche. Oltre a invitare Roberto Gualtieri a fare chiarezza, informo la sindaca Raggi che tutti i candidati del centrosinistra hanno firmato una Carta d’intenti che esplicita l’impegno al rilancio delle aziende comunali, in alternativa alle gare per i servizi pubblici. Ricordo anche che all’epoca del referendum promosso dai Radicali per mettere a gara la gestione del Tpl a Roma, quindi liquidare Atac, Sinistra per Roma fu l’unico gruppo politico a fare un comitato promotore per il no. Siamo in campo alle primarie del Centrosinistra per portare avanti la linea della ristrutturazione e del rilancio delle aziende comunali. Consiglio invece alla Sindaca di non allargarsi troppo nel ruolo di paladina dei beni pubblici vista la sua totale inerzia sulla gestione dell’acqua e considerato che il suo assessore al Bilancio, thatcheriano fuori tempo massimo, ha portato deliberatamente alla liquidazione e a rischio di privatizzazione Farmacap, le 45 farmacie comunali. Prima di preoccuparsi delle intenzioni privatizzatrici degli altri candidati, Virginia Raggi eviti la liquidazione di Farmacap e la confermi come azienda speciale comunale, come piu’ volte ribadito dalle mozioni approvate dall’Assemblea capitolina.

Trasporti Roma: No tagli a lavoratori pulizie Atac

Ancora precarieta’, taglio di ore lavorative e quindi stipendi, per lavoratori di appalti con aziende partecipate del Comune. Oggi sono gli addetti alle pulizie e sanificazione dei mezzi Atac sotto attacco. In piena pamdemia sanitaria, ma anche sociale e economica, l’azienda, di cui il Campidoglio e’ socio al 100%, taglia i lavoratori e penalizza gli utenti. È cosi’ che la Giunta Raggi intende soddisfare gli impegni verso i creditori previsti nel concordato preventivo? Le condizioni del Trasporto pubblico locale sono gia’ gravi, ma l’Azienda, aggiudica una gara per le pulizie con 1900 ore lavorative in meno: vuol dire 40% in meno di reddito di 43 persone, famiglie. E’ paradossale un piano di tagli sulla pulizia e sanificazione in questo periodo, e’ una scelta irresponsabile e miope. La dignita’ del lavoro e qualita’ del servizio sono inscindibili, ma e’ un binomio che sembra sconosciuto ai vertici aziendali. Solidarieta’ a lavoratrici e lavoratori. Presentiamo una interrogazione urgente alla sindaca.

Atac: in Assemblea Capitolina per no a privatizzazione

Il referendum per la privatizzazione della gestione del trasporto pubblico locale di Roma fu un clamoroso flop. Nonostante la facile campagna demagogica contro la gestione pubblica, voto` poco piu` del 10% per cento degli aventi diritto. Insomma, i romani non abboccarono all`uso strumentale delle insostenibili condizioni di Atac. Oggi come richiesto dai radicali e da una sentenza del Tar, la sindaca Raggi ha firmato l`ordinanza che certifica la vittoria del Si. Ora si andra` al dibattito in Aula Consiliare come previsto dal regolamento. In Consiglio, ribadiremo le ragioni del nostro No alla privatizzazione del Tpl. Data la posizione per il No, ribadite ancor oggi dalla giunta, dal M5s e di larga parte dei consiglieri di opposizione, possiamo dare un messaggio chiaro e forte alla citta`: No alle privatizzazioni; Si alla ristrutturazione e al rilancio delle azienda del trasporto pubblico.

Roma: Solidarietà ad autista aggredito

Vogliamo esprimere solidarieta’ e vicinanza all’autista dell’Atac aggredito brutalmente ieri, ma di cui solo ora si ha notizia, da un passeggero invitato a mettere la mascherina in ottemperanza alle regole anti-covid. Non si tratta purtroppo di un episodio isolato, anche se non sempre si arriva alla violenza fisica, spesso gli autisti sono oggetto di attacchi verbali, in special modo in questo periodo cosi’ difficile, quando facendo il loro doverre, invitano a rispettare le regole. E’ inaccettabile. Grazie alla prontezza delle forze dell’ordine per il loro puntuale intervento contro l’aggressore. Pur consapevoli della delicata fase che stiamo vivendo, riteniamo che il senso di responsabilita’ comune, assieme a una maggiore efficienza del servizio, possano rendere piu’ sereni l’utilizzo dei mezzi pubblici da parte dei cittadini.

Coronavirus: Servono garanzie per lavoratori Atac

Ancora sofferenze per i lavoratori e lavoratrici Atac. L`emergenza sanitaria determinata dal Coronavirus provoca gravi conseguenze sul terreno economico e sociale. La cooperazione e la solidarieta` sono condizioni necessarie per affrontare la sfida. Purtroppo, Atac, azienda al 100% del Comune di Roma, unica garanzia del trasporto pubblico cittadino, ha fatto un piano unilaterale per di Cassa Integrazione per 4000 dipendenti senza prevedere un`adeguata rotazione e condivisione della perdita di stipendio. In una fase cosi` difficile, dove i lavoratori sono esposti ogni giorno al rischio per la propria salute, con un concordato ancora in corso e aggravato dalla contrazione dell`attivita` dell`azienda, ci saremmo aspettati il pieno coinvolgimento delle organizzazioni sindacali. È urgente, oltre alla benvenuta convocazione della Commissione Trasparenza, la convocazione congiunta delle Commissioni Trasporti e Bilancio, per promuovere, innanzitutto, condizioni di equita` nella distribuzione dei sacrifici, sicurezza nel lavoro, il pieno coinvolgimento delle organizzazioni sindacali e verificare l`impatto della fase sul concordato preventivo. Abbiamo oggi presentato una mozione per impegnare a tali fini la Sindaca e la giunta. L`azienda si salva con il contributo di tutti.

Roma: interrogazione a ministro su autista TPL invalido licenziato

Oltre il danno la beffa. E` l`assurda  vicenda di Federico Maruca, autista del Tpl, dell`azienda Troiani. Il  signor Maruca impegnato nel suo turno di lavoro, viene brutalmente  aggredito e resta invalido. Il risultato: viene dichiarato inabile al  lavoro quindi licenziato. Sono questi fatti che denunciano la caduta  verticale dei diritti nel mondo del lavoro, la sempre più pressante  cultura del profitto, arbitro di qualsiasi destino, sempre a scapito  dei più fragili. L`azienda invece di preoccuparsi di garantire  sicurezza e dignità dei propri dipendenti, licenzia chi a causa  dell`assenza di questi requisiti, perde un`occhio e non può più essere spremuto al massimo. La politica non può essere osservatrice passiva  di tali fenomeni ma il suo ruolo è essere protagonista di cambiamenti  concreti della vita delle persone. Abbiamo presentato una interrogazione al ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali per sapere quali iniziative e normative intende  prendere per tutelare i lavoratori divenuti inabili e per evitare che  si ripetano situazioni simili a quelle del signor Maruca. Abbiamo  anche depositato una mozione alla sindaca perché si impegni con  l`azienda a risolvere il caso, troppo assordante il silenzio del  Campidoglio in una vicenda che ha dell`inverosimile.

Trasporti, Atac: Il consiglio si pronunci per il no

Su Atac, dopo la sentenza del Tar sul referendum dello scorso anno che ha visto, con una scarsissima partecipazione al voto, poco sopra il 10% degli aventi diritto, una netta prevalenza del Si alla possibilita` di gestione del servizio affidata a aziende private, vi sono due strade: il ricorso dell`Amministrazione Raggi al Consiglio di Stato oppure il pronunciamento dell`Aula Giulio Cesare. Noi abbiamo sostenuto il No al quesito referendario e chiederemo al Consiglio Comunale di pronunciarsi per confermare l`affidamento del trasporto pubblico di Roma a Atac. Ma il pronunciamento e` dovuto.

Atac: Ok creditori ottima notizia, ma sfida comincia ora

È un’ottima notizia l’approvazione da parte della maggioranza dei creditori Atac del piano definito nel concordato preventivo. Dopo la bocciatura della proposta di privatizzazione del Tpl di Roma nel referendum di novembre scorso, il passaggio di ieri pone le condizioni necessarie per la profonda riorganizzazione e il rilancio dell’azienda. Ma certo non sono condizioni sufficienti. L’attuazione di un adeguato piano industriale e’ decisiva. Necessita innanzitutto di un piano per la mobilita’ sostenibile a scala comunale, metropolitana e regionale ancora inesistente. Siamo alle premesse e anche la Regione e il governo nazionale devono fare la loro parte in termini di programmazione e di risorse.