Sul lavoro strage quotidiana e ammuina sul Greenpass

Un altro morto sul lavoro. Una strage quotidiana. 3 vite spezzate al giorno, mentre continua un’assurda ‘ammuina’ contro il greenpass che lederebbe i diritti di lavoratrici e lavoratori come se le aziende e le scuole non fossero parti integrate nella comunità e non vi fosse un dovere di responsabilità da praticare, oltre a un diritto da esigere e garantire. Sarebbe un salto di qualità da medaglia olimpica se dedicassero un centesimo del tempo speso contro il green pass al potenziamento delle politiche per la sicurezza nel lavoro. Le leggi per la sicurezza sul lavoro sono adeguate, ma sono poco applicate per scarsa formazione e per dolo, come documentano sempre più vittime di macchinari a dispositivi per la sicurezza manomessi o non riparati. Le previste assunzione di ispettori sono soltanto il primo passo di un’offensiva capillare che coinvolga attivamente le rappresentanze sindacali e datoriali

Morti sul lavoro: è una strage, urgente l’intervento del governo

È una strage. Ogni giorno due o tre caduti sul lavoro. Non sono incidenti. Sono morti annunciate. Avvengono con una regolarità agghiacciante. È l’emergenza nell’emergenza della pandemia. Un altro operaio, 39 anni. Oggi, a Busto Arsizio, in un’azienda metalmeccanica, dopo la morte atroce di Luana D’Orazio l’altro ieri a Prato. Sono necessarie e urgenti interventi su tutti i fronti: maggiore responsabilizzare dei datori di lavoro, maggior coinvolgimento delle organizzazioni sindacali, norme per la sicurezza sul lavoro e potenziamento dei servizi ispettivi, sempre più a corto di personale, non soltanto per controllare, ma per promuovere la cultura della prevenzione nelle aziende e tra i lavoratori. Chiediamo al Ministro Orlando di venire alla Camera al più presto per discutere come rafforzare la sicurezza di lavoratrici e lavoratori.
 
 

Roma: Incidenti sul lavoro, fermare strage

Due operai edili morti, precipitati mentre erano al lavoro in un cantiere. Un altro lutto insopportabile che colpisce Roma. Ancora strazio e dolore in due famiglie, che faranno fatica a spiegarsi il perche’ del dramma. Il Covid e il lockdown hanno comprensibilmente monopolizzato e continuano a monopolizzare l’attenzione della politica e dell’opinione pubblica. Ma la sicurezza sul lavoro si conferma anche oggi una drammatica, infinita emergenza. Con dotazione adeguata di ispettori e risorse finanziarie, vanno riprese e potenziate sia la formazione e la promozione della sicurezza sul lavoro e sia i controlli e le relative sanzioni. Dobbiamo fermare la strage annunciata. Siamo vicini alle famiglie degli operai caduti sul lavoro.