Trasporti: la Raggi intervenga su Roma Metrpolitane

Di nuovo in forse gli stipendi di lavoratori e lavoratrici di Roma Metropolitane. Così come è avvenuto a Natale, l’inerzia ma soprattutto le cattive scelte politiche della sindaca, e in particolare dell’assessore Lemmetti, colpiscono pesantemente la vita di centinaia di lavoratrici e lavoratori e delle loro famiglie costrette a vivere nell’angoscia. L’ appello del commissario alla sindaca e alla giunta parla chiaro, ma non è invece chiaro dove vuole andare questa Amministrazione che sta lasciando languire, quando non indurre al fallimento, troppe aziende partecipate del Campidoglio.
Roma Metropolitane è la protagonista delle attività fondamentali della metro C, già finanziate dal Mit. Un’azienda di trasporto fondamentale per attuare i progetti già avviati e quelli finanziabili con il PNRR, essenziali per la nostra città. Ma le grida d’allarme del Commissario restano inascoltate. I cittadini, i lavoratori, noi consiglieri capitolini dobbiamo avere una risposta. Chiediamo al
Presidente Palumbo di convocare al più presto una Commissione Trasparenza a cui invitare la sindaca.
Ai lavoratori, umiliati nella loro professionalità, costretti a vivere con la precarietà e l’incertezza, va la nostra solidarietà. La sindaca Raggi si impegni in prima persona a sanare una situazione, in questo scampolo di tempo rimasto.
È già troppo tardi.

Roma Metropolitane: giunta chieda scusa ai lavoratori

A questa giunta non resta che chiedere scusa ai lavoratori e alle lavoratrici di Roma Metropolitane, dopo le scelte politiche catastrofiche che hanno determinato la situazione attuale.La societa` messa in liquidazione oltre un anno fa  nonostante la durissima opposizione, ha vissuto in un quadro di incertezza e di prospettive che hanno inficiato i servizi erogati da Roma Metropolitane e soprattutto umiliato le professionalita` dei dipendenti, lavoratori che non hanno ancora ricevuto stipendi e tredicesime. Oggi viene coinvolta l`Assemblea capitolina in modo frettoloso e superficiale, e ancora ignara delle prospettive dell`azienda. Davanti a questo quadro sconcertano il silenzio della Sindaca e dell`assessore Lemmetti, tra i principali artefici di questo dramma per una delle piu` importanti societa` di trasporto a Roma, stazione appaltante della metro C, per la quale il Mit ha gia` stanziato fondi. Non partecipero` al voto sulle delibere in discussione, ma ne votero` l`immediata eseguibilita` per i tanti lavoratori costretti a vivere nella precarietà.

Roma Metropolitane: la Raggi intervenga ora, è già tardi

Lavoratori senza stipendi e tredicesime, un’azienda impossibilitata a svolgere le sue funzioni, sono i risultati di una scelta assurda del commissariamento di Roma Metropolitane, decisa oltre un anno fa dalla giunta Raggi, dall’assessore Lemmetti. Incuranti della durissima opposizione, dell’angoscia del personale, hanno seminato questa tempesta.

Quanto sta avvenendo a una delle aziende di trasporto romane è  gravissimo dopo un lungo anno di inutile commissariamento siamo alla semi-paralisi delle attivita’ fondamentali per la Metro C, per la quale il Mit ha gia’ stanziato fondi. Ai lavoratori, umiliati nella loro professionalita’, costretti a vivere con la precarieta’ e l’incertezza, va la nostra solidarieta’. La sindaca Raggi si impegni in prima persona a sanare una situazione, in questo scampolo di tempo rimasto. E’ gia’ troppo tardi.

Lavoro: Raggi metta in condizioni Roma metropolitane di pagare dipendenti

E` una vicenda senza fine quella di Roma metropolitane, dopo i silenzi assordanti della giunta sulla sorte dell`azienda, apprendiamo che non saranno pagati gli stipendi di novembre ai lavoratori. Ancora centinaia di famiglie in angoscia per la loro sorte, in una situazione gia` di sofferenza e precarieta` determinata dall`emergenza pandemia. Il Campidoglio porta avanti un irresponsabile disegno surrettizio di privatizzazioni, attraverso il fallimento indotto, a danno di servizi per i cittadini e dei lavoratori coinvolti. Nel corso dell`ultima commissione congiunta i rischi elevatissimi cui sarebbe stata esposta l`azienda, fino alla messa in discussione della stessa sopravvivenza, senza interventi urgenti da parte dell`Amministrazione sono stati sottolineati da tutti, ma senza risultati evidenti. In citta` sono ormai troppe le vertenze tra i lavoratori delle partecipate e l`Amministrazione, che sorda a ogni richiesta di intervento di risanamento e rilancio, lascia in agonia le sue aziende, i servizi pubblici, e migliaia di lavoratori.Siamo a fianco dei lavoratori e chiederemo un Consiglio Comunale Straordinario, per rendere conto alla citta` di quanto avviene.

Trasporti:Raggi blocchi esuberi di Roma Metropolitane

Dopo un anno dalla dichiarazione di messa in liquidazione di Roma Metropolitane nessuna notizia sull`attribuzione delle sue funzioni, sulla continuita` delle essenziali attivita` in corso, in particolare per il completamento della Metro C.  Ma, dopo l`inutile e costosa gestione da parte del commissario liquidatore poi premiato con il trasferimento in Atac, un grande risultato e` stato ottenuto : la messa in mobilita` di 29 lavoratrici e lavoratori, dichiarati esuberi, senza neanche esperire le previste procedure di consultazione con le organizzazioni sindacali. E` l`ennesimo capolavoro dell`assessore Lemmetti e della sindaca Raggi in un quadro sempre piu` preoccupante per le aziende municipali, a cominciare da Ama e Farmacap.Il Campidoglio porta avanti un irresponsabile disegno surrettizio di privatizzazioni, attraverso il fallimento indotto, a danno di fondamentali servizi per i cittadini e dei lavoratori coinvolti. E` urgente un consiglio comunale straordinario per rendere conto alla citta` di quanto avviene. Intanto, le dichiarazioni di esubero vanno bloccate e avviato un confronto per definire un piano industriale per le attivita` di Roma Metropolitane.

Roma metropolitane: Dopo Tar Raggi ritiri delibera

La sospensiva del Tar conferma le ragioni che abbiamo portato in queste settimane di scontro: mancavano gli atti per arrivare alla scelta di liquidazione di Roma metropolitane. Ora rivolgo un appello alla sindaca Raggi affinchè non attenda la sentenza di merito, prevista per il 6 novembre, e ritiri la delibera, che è una violazione delle regole fondamentali e del consiglio comunale. La Raggi costruisca all’interno della sua giunta le condizioni per riaprire un confronto serio e costruttivo con i sindacati.
Le parole della Raggi sullo sciopero di ieri sono inaccettabili, se vuole continuare sulla strada del conflitto ci troverà a difendere i diritti dei lavoratori e il bene della città. La sindaca seppellisca l`ascia di guerra nei confronti della città e apra un confronto costruttivo.

Roma Metropolitane: Ora sto meglio ma brutto giorno per democrazia

Va meglio. La contusione si sta riassorbendo, gli antidolorifici mi consentono di uscire di casa e proviamo a ricominciare dopo una bruttissima giornata per la democrazia, per il sottoscritto ma anche per i lavoratori e speriamo che sia utile a voltare pagina. Ci sono delle responsabilità che sono innanzitutto politiche da parte dell`assessore Lemmetti che ha dimostrato una indisponibilità, un`arroganza da padrone di Roma. Poi c`è stata, da parte di chi comandava il servizio di polizia, una disattenzione a chi difende il proprio lavoro, e a chi difende il diritto al lavoro che ha il dovere di stare a fianco di chi difende il lavoro. Un parlamentare, i consiglieri comunali, i rappresentanti sindacali stavano lì per il dovere di difendere di chi sta perdendo il lavoro”. In ogni caso, ha proseguito,  “la mia idea nei confronti della polizia rimane assolutamente positiva, tanto più in questi giorni in cui piangiamo Trieste. Dopodiché non è stato ineccepibile il comportamento, martedì scorso, da parte della polizia. C`è stato un errore, c`è stata un`anomalia e una grave sottovalutazione del diritto dei lavoratori a difendere il proprio posto di lavoro e anche dei parlamentari di stare a fianco di chi difende il proprio lavoro. Il rispetto che ho per tutte le forze dell`ordine  non mi chiude gli occhi davanti a un comportamento che martedì scorso è stato segnato da una grave sottovalutazione.

Le parole di Gabrielli sono preoccupanti

Caro Prefetto Gabrielli, finora sono stato in rispettoso silenzio di fronte alle sue affermazioni su quanto avvenuto nella sede di Roma Metropolitane martedì scorso. Rispetto dovuto alla sua persona, a tutte le donne e gli uomini che dirige e, non ultimo, ai due giovani servitori dello Stato uccisi nell’adempimento del loro dovere a Trieste. Mi vedo costretto, però, a intervenire per evitare che il rispettoso silenzio sia interpretato come implicita condivisione delle sue parole. Trovo molto preoccupanti le sue valutazioni degli incidenti occorsi nell’azienda capitolina messa in liquidazione, in quanto non tengono in minima considerazione né il diritto di chi perde il lavoro a difenderlo in modo assolutamente pacifico, né il dovere di chi rappresenta cittadini e lavoratori a stare al loro fianco in modo altrettanto pacifico, in un momento così drammatico della loro vita. Martedì scorso chi aveva la responsabilità del servizio di Polizia ha avuto un comportamento anomalo, lesivo del rispetto dovuto ai lavoratori e alle lavoratrici e anche a chi ricopre una funzione istituzionale: vi è stata una totale indisponibilità al dialogo, un’immediata, inaspettata e inutile forzatura, senza dare il tempo a chi tentava di parlare con la Sindaca per evitare una bruttissima pagina per la democrazia italiana. Attendo con fiducia l’intervento in Parlamento della Ministra Lamorgese in risposta alle nostre interrogazioni. Sarà quella la sede nella quale chiarire.

Roma Metropolitane: Calpestati diritti dei lavoratori, inaccettabile arroganza Lemmetti

Condivido con voi il messaggio che ho inviato al presidio per i lavoratori di Roma Metropolitane in Piazza del Campidoglio oggi pomeriggio :
Carissime compagne e compagni, mi dispiace non essere lì con voi. Sto bene, ma il triste pomeriggio di ieri mi ha lasciato qualche ammaccatura al torace. Sono bloccato a casa. Ieri, i diritti di lavoratrici e lavoratori sono stati calpestati. L’arroganza dell’Assessore al Bilancio e alle Partecipate del Comune di Roma è inaccettabile. Chi ha responsabilità di governo deve sempre cercare il dialogo, in particolare quando il dialogo è invocato dai lavoratori. Quanto è accaduto ieri a Roma Metropolitane è inammissibile in un Paese democratico. La Ministra Lamorgese ha disposto un’indagine interna. Speriamo si concluda al più presto e accerti i responsabili di fatti che non si devono più ripetere.
Il presidio oggi è importante sia per denunciare la violazione del diritto a difendere il proprio lavoro, sia per contrastare lo sciagurato disegno portato avanti dalla Giunta Raggi. Attenzione a non sottovalutare il comportamento dell’amministrazione: non siamo di fronte a improvvisazione e incompetenza. Siamo di fronte al sabotaggio programmato delle principali e più appetibili aziende municipali capitoline per privatizzarne le attività più idonee a generare profitti e rendite da monopolio naturale. Quanto avviene per Roma Metropolitane non è un caso isolato, è l’applicazione di un modello, lo stesso applicato su Farmacap e su Ama. Lo scenario per il welfare cittadino, per i servizi fondamentali e per lavoratrici e lavoratori delle aziende comunali diventa ancora più drammatico in considerazione delle difficoltà di Atac, dell’ulteriore appalto al massimo ribasso per le mense scolastiche e per l’immobilismo su Roma Multiservizi. Abbiamo chiesto, insieme alle altre opposizioni, consigli straordinari per le partecipate del Campidoglio. In quella sede, ci aspettiamo che la Sindaca Raggi annunci la sostituzione dell’assessore Lemmetti, condizione necessaria per girare pagina e aprire il confronto con l’assemblea capitolina e con le rappresentanze sindacali. Gli obiettivi immediati sono chiari. Su Roma Metropolitane va ritirato il piano di liquidazione e i conseguenti 45 licenziamenti. Su Farmacap va nominato il cda e finanziato il rilancio come azienda speciale interamente comunale. Sulle mense, va archiviato il bando ancora oggetto di contenzioso, prorogato il contratto in essere e nel frattempo definito un bando per il 2020-2023 vincolato alla qualità e a decenti condizioni del lavoro. Su Ama, chiediamo al Ministro Costa il commissariamento delle attività sui rifiuti di competenza comunale. In assenza di risposte adeguate già da subito, vuol dire che la Sindaca è complice del piano di privatizzazioni in corso, nonostante le chiacchiere sul rilancio delle municipalizzate.
In ogni caso, care compagne e compagni saremo sempre al vostro fianco, il 15 Ottobre e allo sciopero generale, per fermare l’ennesimo saccheggio di Roma e affermare diritti e dignità del lavoro. Vi abbraccio tutte e tutti.

Roma Metropolitane: No alla liquidazione, serve rilancio

Nonostante le promesse, come abbiamo denunciato da tanto tempo, tante volte in Consiglio comunale, l`amministrazione Raggi non esclude entro la fine del mese la liquidazione di Roma Metropolitane. Sarebbe un passaggio drammatico, non soltanto per lavoratrici e lavoratori ad elevata professionalita`, ma per un servizio prezioso in un settore decisivo per la qualita`, la trasparenza, l`efficienza per la realizzazione del trasporto pubblico. Inoltre, la vicenda di Roma Metropolitane si iscrive in quadro angosciante per le municipalizzate portate attivamente o inerzialmente lasciate andare verso fallimento per arrivare alla liquidazione o alla privatizzazione, come rischia di avvenire anche per Farmacap.Chiediamo alla sindaca Raggi di incontrare con la massima urgenza i sindacati e l`azienda al fine di fermare la liquidazione di Roma Metropolitane e promuoverne il rilancio.