Smog: A Roma servono provvedimenti urgenti

L’inquinamento delle nostre città va affrontato con misure emergenziali e con piani strategici. A Roma sono necessari provvedimenti urgenti antismog come il potenziamento delle corse di autobus e metropolitane, il blocco della Ztl per un periodo di due settimane, il coinvolgimento delle associazioni dei tassisti per l’ampliamento e la maggior accessibilità al servizio prevedendo la riduzione nel periodo di blocco del costo dei taxi. Contestualmente a queste misure emergenziali va avviato un piano strategico per la mobilità su ferro, in particolare ridiscutendo radicalmente il progetto di Metro C.
Il governo invece di convocare passerelle di ministri e governatori intervenga a sostegno delle città introducendo, come proposto da Sinistra Italiana negli emendamenti alla Legge di Stabilità, una consistente detrazione fiscale per gli abbonamenti al trasporto pubblico locale, blocchi la privatizzazione di FS e l’ulteriore impoverimento dei servizi per i pendolari e finanzi un piano straordinario per l’acquisto di autobus ecologici e di treni locali. Interventi necessari per non lasciare soli i Sindaci a combattere questa battaglia.

Atac, sospensione Christian Rosso. Presentata interrogazione parlamentare a Renzi e Poletti

Insieme ai colleghi Monica Gregori, Pippo Civati e ai deputati di SEL, ho presentato un’interrogazione al Presidente del Consiglio ed al Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, in merito al provvedimento con cui l’azienda di trasporto pubblico locale di Roma Capitale, ha sospeso a tempo indeterminato il dipendente che aveva denunciato una serie di disservizi dell’azienda.

“La sospensione a tempo indeterminato del dipendente ATAC Christian Rossi viola le disposizioni legislative in tema di diritto del lavoro, che stabiliscono la libera manifestazione pacifica del dissenso, per tutti i lavoratori subordinati, siano essi dipendenti pubblici o privati, come anche stabilito dalla legge n.149 del 1990.
E’ indubbio che l’azienda versa in obiettive condizioni critiche a livello di sostenibilità finanziaria e di bilancio e anzianità del parco mezzi, come sottolineato anche da relazioni del Ministero dell’economia e delle finanze e dalla Corte dei Conti. Condizioni che non possono essere ricondotte alla condotta dei lavoratori, ma alla gestione direzionale dell’azienda negli anni passati. Ora si tratta di capire quali misure il Governo intenda assumere per procedere a sollecitare una revoca immediata del provvedimento disciplinare in questione, in virtù della lesione di diritti costituzionalmente rilevanti”.