Roma: Con Raggi e De Vito primo tavolo su Riforme e Risorse

Oggi, con la sindaca Raggi e il presidente De Vito, abbiamo fatto un primo incontro utile per la riforma dell’assetto istituzionale, le risorse e i poteri di Roma Capitale. L’obiettivo, date le poche settimane di consiliatura residue, non puo’ che essere un progetto definito attraverso un confronto serrato con gli altri livelli istituzionali, le personalita’ accademiche di Roma piu’ impegnate sulle questioni della Capitale e le rappresentanze sociali, oltre che le forze politiche. Un progetto per fare della prossima consiliatura una consiliatura costituente. Il primo punto da affrontare dovrebbe riguardare l’assetto della citta’ metropolitana, quindi l’attuazione dello statuto vigente con la conseguente elezione diretta dell’assemblea e del Sindaco della citta’ metropolitana e la trasformazione dei Municipi in Comuni Metropolitani. Il confronto deve coinvolgere da subito la Regione Lazio e Camera e Senato, in particolare con le Commissioni Affari Costituzionali, al fine di mettere in agenda le necessarie e irrinunciabili modifiche legislative. A tal fine, auspichiamo che la Sindaca Raggi inviti al piu’ presto l’Osservatorio parlamentare per Roma.

Roma 2021: preoccupanti parole del senatore Astorre su alleanze

Sono preoccupanti le parole del senatore Astorre, segretario regionale del Pd Lazio, in merito alle elezioni a Roma. Nella sua intervista ad un grande quotidiano, prospetta il perimetro della possibile coalizione di centro-sinistra soltanto in negativo: no Salvini, no Meloni, no Raggi, senza differenziazioni, nonostante l`alleanza politica con il M5s al livello nazionale.
Riconosce giustamente la portata politica del passaggio sul voto di fiducia al Governo Conte: pero`, con grande disinvoltura, include Renata Polverini perche` ha votato la fiducia e ha rotto con Forza Italia, ma anche Carlo Calenda che invece, con i suoi e  Europa, alla Camera e al Senato, non l`ha votata Il tavolo dell`Alleanza per Roma, avviato a ottobre dal Pd romano, e` stato smontato, nonostante l`importante disponibilita` al confronto vero avuta da un qualificato e radicato tessuto associativo della citta`. Ma nessun problema per il programma, gli interessi economici e sociali da rappresentare, l`universo fuori dalla Ztl da recuperare e il candidato o la candidata da individuare come sintesi riconoscibile e garanzia effettiva del pluralismo della coalizione: facciamo le primarie come una puntata di X-Factor e risolviamo. Caro Bruno, cosi` non andiamo molto lontano.

Roma: Sindaca Raggi apra subito stazioni metro per senzatetto

La sindaca attui subito la mozione, approvata venerdi` scorso in Assemblea capitolina per l`apertura notturna delle stazioni della metro per ospitare i senza fissa dimora.
Nonostante le rassicurazioni date dalla sindaca, le associazioni che nelle ultime sere hanno chiamato la sala operativa sociale del comune di Roma non hanno trovato posti disponibili per evitare un`altra notte al gelo a chi e` costretto a dormire per strada. Grave che la sindaca di fronte al rischio della vita della parte piu` fragile della citta` non ha ancora dato seguito alla mozione.

Roma: Accolgo appello Raggi per tavolo strategico

Cara Sindaca, accolgo il suo appello rivolto a noi presidenti dei gruppi presenti in Campidoglio per un “Tavolo strategico” per Roma, partecipato dalle rappresentanze economiche e sociali, oltre che dalle forze politiche capitoline. Lo accolgo nell’interesse della nostra citta’, segnata da problemi profondi e di lunga durata, aggravati dagli effetti devastanti del Covid-19 sul tessuto di lavoro autonomo, micro e piccole imprese del turismo, della cultura, dell’edilizia, dei servizi e della solidarieta’. Lo accolgo con tenace ottimismo della volonta’, nonostante la campagna elettorale in corso e la disattenzione da lei ripetutamente dimostrata al tema dell’assetto istituzionale, dei poteri e delle risorse di Roma Capitale. Lo accolgo nonostante l’assenza di risposte alle richieste, piu’ volte reiterate dal sottoscritto nel corso della consiliatura che si sta per chiudere, di atti concreti e preliminari, nella completa disponibilita’ della sua Amministrazione, come l’attuazione dello statuto in vigore della Citta’ Metropolitana, al fine di arrivare all’elezione diretta di Sindaca o Sindaco e dell’Assemblea metropolitana e trasformare i Municipi in Comuni. Lo accolgo nonostante l’assenza di risposte alle richieste di incontri e agli inviti, piu’ volte rivoltile negli ultimi due anni dall’Osservatorio parlamentare per Roma, per costruire sinergie tra Campidoglio e Parlamento per mettere in agenda iniziative legislative, ordinarie e costituzionali, finalizzate proprio a affrontare la questione dei poteri e delle risorse per Roma Capitale. Lo accolgo nonostante l’archiviazione immediata dell’accordo “Fabbrica Roma” da lei sottoscritto a Luglio 2017 con le organizzazioni sindacali della citta’ ora richiamate come interlocutori fondamentali. Per il bene di Roma Capitale della Repubblica, mettiamoci al lavoro, nonostante tutto. Roma e’ questione nazionale ed e’ necessaria e urgente una fase costituente per risollevarla e per metterla nelle condizioni di essere Capitale e contribuire alla rilancio dell’Italia.

Roma: Raggi trovi il tempo per parlamentari romani

Quando è in gioco il destino della nostra Capitale bisogna essere costruttivi, però non siamo a 4 mesi dall’avvio della consiliatura ma a quattro mesi dalla sua chiusura. Siamo in campagna elettorale, ci sono diversi candidati sindaco tra cui Raggi ricandidata. Non è la fase ideale per costruire convergenze perché in campagna elettorale si compete. Tuttavia ci dobbiamo provare. Nell’ultimo anno e mezzo ci sono stati importanti iniziative trasversali per la Capitale, non ultima l’istruzione di un Osservatorio parlamentare per Roma, composto da parlamentari di tutti i partiti, un fatto politico mai capitato. L’Osservatorio ha cercato un rapporto politico con la sindaca ma non per metterla in difficoltà: per provare a portare avanti gli obiettivi che oggi vengono ricordati. La sindaca, però, ha avuto un’agenda così affollata che non ha trovato il modo di incontrare i parlamentari. Sarebbe stata una buona occasione per presentare emendamenti alla Legge di Bilancio, o per non fare in solitaria le proposte che sono poi finite nel Recovery plan. Il programma che mi ha portato in Campidoglio con Sinistra per Roma recava tra i suoi punti l’apertura di una fase costituente per la Capitale. Presentai alla Camera una proposta di legge nella scorsa legislatura sul nodo poteri-risorse-assetto istituzionale. Sono sicuro delle buone intenzioni di Raggi e De Vito ma ho paura che, dopo l’approvazione pure con grande retorica della mozione, l’impegno sarà più diradato. Invece dobbiamo lavorare, con senso di realtà, in un tavolo comune che, nei prossimi 4 mesi non può ottenere nulla ma porre alle forze politiche romane un’agenda, da condividere con le forze economiche e sociali della Capitale, a partire dalla trasformazione dei Municipi in Comuni metropolitani, lavorando sullo Statuto attuale che non richiede l’intervento del Governo. Sarebbe utile, in questo senso, che la sindaca convocasse i Parlamentari romani e ponesse loro gli stessi obiettivi che ha portato in Assemblea perché se li sono già posti. Sarebbe importante, infine, che tutti i candidati sindaco sottoscrivessero questi impegni per la Capitale, perché la prossima consiliatura fosse davvero Costituente.

Roma: accolgo appello Raggi per tavolo strategico Capitale

Ieri, la Sindaca Raggi, ha inviato una lettera (nelle foto) ai presidenti dei gruppi politici in Campidoglio, quindi anche al sottoscritto, presidente di Sinistra per Roma. Di seguito, la mia risposta.
Cara Sindaca, accolgo il suo appello rivolto a noi presidenti dei gruppi presenti in Campidoglio per un “Tavolo strategico” per Roma, partecipato dalle rappresentanze economiche e sociali, oltre che dalle forze politiche capitoline. Lo accolgo nell’interesse della nostra città, segnata da problemi profondi e di lunga durata, aggravati dagli effetti devastanti del Covid-19 sul tessuto di lavoro autonomo, micro e piccole imprese del turismo, della cultura, dell’edilizia, dei servizi e della solidarietà. Lo accolgo con tenace ottimismo della volontà, nonostante la campagna elettorale in corso e la disattenzione da lei ripetutamente dimostrata al tema dell’assetto istituzionale, dei poteri e delle risorse di Roma Capitale. Lo accolgo nonostante l’assenza di risposte alle richieste, più volte reiterate dal sottoscritto nel corso della consiliatura in chiusura, di atti concreti e preliminari, nella completa disponibilità della sua amministrazione, come l’attuazione dello statuto della Città Metropolitana, al fine di arrivare all’elezione diretta di Sindaca o Sindaco e dell’Assemblea metropolitana e trasformare i Municipi in Comuni. Lo accolgo nonostante l’assenza di risposte alle richieste di incontri e agli inviti, più volte rivoltile negli ultimi due anni dall’Osservatorio parlamentare per Roma, per costruire sinergie tra Campidoglio e Parlamento per mettere in agenda iniziative legislative, ordinarie e costituzionali, finalizzate proprio a affrontare la questione dei poteri e delle risorse per Roma Capitale. Lo accolgo nonostante l’archiviazione immediata dell’accordo “Fabbrica Roma” da lei sottoscritto a Luglio 2017 con le organizzazioni sindacali della città ora richiamate come interlocutori fondamentali. Per il bene di Roma Capitale della Repubblica, mettiamoci al lavoro, nonostante tutto. Roma è questione nazionale ed è necessaria e urgente una fase costituente per risollevarla e per metterla nelle condizioni di essere Capitale e contribuire alla rilancio dell’Italia.
 
133945107_2891328170970242_5467087057596075287_n133916403_2891328184303574_8022577216125708549_n

Roma: inaugurazione Maximo, ora subito opere pubbliche

La storia si ripete. L` inaugurazione del centro commerciale Maximo avviene prima che le opere pubbliche necessarie ai quartieri Laurentino, Fonte e Ostiense siano compiute, anzi iniziate. Ancora una volta, con il ricatto del lavoro, gli interessi privati prevalgono sul bene della comunita`. Gli investimenti privati fioriscono sulle macerie di una citta` sfiancata dalla mancanza di servizi efficienti e di opere pubbliche. Non c`e` di che essere soddisfatti, cara sindaca. L` amministrazione Raggi si attivi subito per programmare l`inizio delle opere pubbliche previste, come definito nella mozione approvata all`unanimita` dall`Assemblea capitolina, per il quartiere Laurentino. Senza tali interventi saremmo di fronte a un ulteriore speculazione a danno dei cittadini. A Roma non e` piu` tollerabile la mancanza di programmazione di interventi pubblici, previsti tra l`altro dalle deliberazioni di concessione. Senza la capacita` di imporre tempi e regole al privato, per realizzare opere pubbliche essenziali, e` impossibile pianificare un rilancio socio-economico.

Sgombero cinema palazzo: Accordo con proprietà per lasciare a città “Spazio Cultura”

Sono qui per portare solidarietà ai  manifestanti ma anche per cercare una soluzione che permetta di non  annientare una realtà così rilevante in termini sociali e culturali  per la città e che non può essere sgomberata. Le istituzioni, a partire dal  comune, devono far vivere questo spazio autorganizzato di primaria  importanza per la città. Mi preoccupano  le parole della  sindaca che quasi gioisce di fronte a problemi sociali affrontati come problemi di ordine pubblico. Una soluzione potrebbe essere  innanzitutto un accordo con la proprietà: questo spazio non può essere l`occasione per l`ennesima speculazione immobiliare, bisogna  continuare a fare cultura e solidarietà nel cinema Palazzo, un bene  pubblico che il comune deve tutelare.

Roma: Raggi fermi sgombero istituto storico per il Medioevo

Apprendiamo increduli dell`imminente sfratto attuato dall`amministrazione capitolina. Il prestigioso istituto di piazza dell`Orologio, riferimento nazionale e internazionale di accademici e studiosi medievisti, custode di preziosi documenti, pubblicazioni e libri del periodo, dovrebbe oggi chiudere i battenti dopo oltre un secolo di attivita`.Questo delitto contro la cultura e` il frutto di una disastrosa gestione del patrimonio di proprieta` di Roma Capitale, che da inizio consiliatura chiediamo di regolamentare. Presenteremo, a nome di Sinistra per Roma, una mozione urgente che impegni la sindaca a bloccare un provvedimento disastroso per il prestigio della Capitale e a portare in Aula un regolamento per l`uso sociale e culturale del patrimonio capitolino, riconoscendo le funzioni preziose svolte dalle associazioni che in esso operano.

Calenda non può essere sintesi della coalizione

Calenda non può essere sintesi della coalizione. Non abbiamo tempo da perdere. È urgente preparare un programma di svolta e mettere in campo un’adeguata classe dirigente per attuarlo in Campidoglio e nei Municipi di Roma. Come da impegni sottoscritti settimana scorsa, entro questa settimana ci ritroviamo al tavolo del centro-sinistra. È un tavolo ampio e plurale, come è necessario che sia, da aprire alle energie sociali, culturali e civiche della città. La priorità è raccogliere il faticoso lavoro sui territori più difficili fatto negli ultimi anni, riconquistare la fiducia e dare protagonismo politico a quel popolo delle periferie che era stato abbandonato e colpito da troppo tempo. In tale contesto, come a livello nazionale, è evidente la necessità di un dialogo costruttivo con il M5S, nonostante la ricandidatura della Sindaca Raggi lo inibisca al primo turno delle prossime elezioni amministrative. Una personalità come Carlo Calenda, per i legittimi interessi rappresentati, per le conseguenti posizioni politiche e di policy, può ampliare la portata della coalizione, ma non può esserne il punto di sintesi e di aggregazione. Non c’è soltanto un problema di autocandidatura. C’è un problema di interessi sociali da promuovere e di strategia politica da portare avanti con coerenza e determinazione.