Municipio V

Migranti e Cittadini

Integrazione e interazione?
I termini “Migranti” e “cittadini” , non in contrapposizione. Perché intendiamo per cittadino non solo chi ha acquisito la cittadinanza italiana, ma chiunque abbia il diritto di godere dei diritti fondamentali di cui dovrebbero godere tutti i cittadini del mondo: il diritto alla salute, all’istruzione, a un lavoro dignitoso, a una casa, allo svago, alle decisioni in merito a come essere governati e da chi. E perché ci sta a cuore che tra i cittadini immigrati o rifugiati si sviluppi un interazione, ancor più che un’integrazione, capace di rispondere ai bisogni di tutti valorizzando le risorse di ciascuno. Se, come crediamo, essere di sinistra vuol dire includere, non emarginare, è dalle nuove sacche di povertà e di emarginazione che bisogna ripartire, mai contrapponendo i diritti degli uni ai diritti degli altri, ma lavorando affinché i diritti di tutti siano garantiti e rispettati.
Cominciamo non a caso dal V municipio, quello della Scuola Pisacane, del Pigneto, di Tor Sapienza, Centocelle, Tor Pignattara e Villa Gordiani, con questo approccio, di ascolto e di assunzione di responsabilità.


Municipio VI

Politiche Sociali e Sicurezza

Quali sono i problemi sociali che gravano sulle condizioni culturali, economiche e civili delle periferie della nostra città?
È l’occasione per fare un’analisi reale delle condizioni delle scuole, dei centri, sociali, degli anziani, dei diritti delle donne, della condizione giovanile. Qui si rende necessario ristabilire il diritto alla casa che in molte realtà assume i caratteri di una nuova emergenza. Vanno valutate, aggiornandole, le politiche concrete di integrazione e dell’accoglienza. Sono temi sui quali c’è bisogno di un governo solidale e democratico in grado di rispettare le persone in arrivo, i nuovi italiani garantendo a tutti i cittadini romani serenità dei cittadini romani.


Municipio VII

Sport e Stili di Vita

Quali politiche per una welfare della salute?
La privatizzazione è stata la politica più diffusa negli ultimi anni a Roma nel campo dello sport. Il ridursi progressivo di spazi e opportunità in una città in mano alla rendita non ha tenuto conto delle persone anche in questo settore.
Solo un forte tessuto associativo ha salvaguardato spazi e opportunità per tutti. Cambiare rotta vuole dire costruire un Welfare della salute e degli stili di vita, incentivare il movimento, benessere, ambiente, la nutrizione, l’educazione, la socialità, i diritti di cittadinanza sono alcune delle strade da seguire per una nuova politica che permetta un accesso ai servizi e alle opportunità anche nello sport.


Municipio VIII 

Scuola di tutti, partire dai Giovani

Abbattere le disuguaglianze culturali e sociali con la scuola pubblica?
Una tavola rotonda aperta a genitori, educatrici e associazioni, introdotta da alcune esperienze di realtà romane di “degrado scolastico e sociale”, al fine di avviare una riflessione sulla qualità dei servizi educativi.
Dal rapporto del CRC emerge il drammatico incremento della povertà dei bambini italiani, da un milione a un 1 milione e 400.00 solo nell’ultimo anno.
Si tratta di povertà economica ma anche sociale ed educativa.
A Roma l’incremento delle richieste di intervento per i minori è stato del 20%.
Nella fascia di età 0/6 si stanno consolidando anche a Roma nuovi percorsi di emarginazione.
Le difficoltà economiche e i vincoli posti dal patto di stabilità hanno indotto l’amministrazione locale a indire bandi per l’affidamento a privati dei servizi per l’infanzia solo su base economica senza curarsi del rispetto dei diritti dei lavoratori e delle conseguenze sulla qualità dell’offerta educativa. La privatizzazione degli asili nido rappresenta un ulteriore passo indietro.
La capitale d’Italia non può rinunciare all’alta qualità dei servizi educativi che necessari per combattere disuguaglianze culturali e sociali.

 

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